Le gomme fluorurate FPM

Le gomme fluorurate, FPM, (Viton®, Fluorel®, Tecnoflon®) sono dei polimeri misti composti da idrocarburi altamente fluorurati.
Il primo tipo fu immesso sul mercato dalla DUPONT® nel 1958 con la denominazione di VITON® (tutt’ora in commercio).
Si tratta di un copolimero di vinildenfluoruro ed esafluoropropilene.
Un prodotto simile, con il nome Fluorel® fu introdotto più tardi dalla 3M®. Oltre al Viton® e al Fluorel®, oggi vengono prodotte da varie aziende altre gomme fluorurate.

Per la maggior parte delle applicazioni, le mescole FPM vengono reticolate in due stadi:

1. Prevulcanizzazione sotto pressione (vulcanizzazione in pressa o a vapore) finchè i prodotti raggiungono una stabilità sufficiente.

2. Post-vulcanizzazione, in cui i prodotti prevulcanizzati vengono temprati in contenitori a caldo in assenza di pressione con aria calda circolante per completare la reazione di reticolazione (questa lavorazione è molto importante per conferire al prodotto finito le caratteristiche tipiche di questo elastomero).

Caratteristiche

Gli elastomeri fluorurati sono ininfiammabili e hanno notevole resistenza alle alte temperature, all’ozono, all’ossigeno, agli olii minerali, ai liquidi idraulici sintetici, ai combustibili, ai composti aromatici, a molti solventi ed agenti chimici organici. Se la mescola è composta correttamente, sono resistenti all’acqua, al vapore e ad una serie di acidi. Il prezzo ELEVATO e l’elasticità alle basse temperature non sempre soddisfacente rappresentano gli svantaggi di questo tipo di gomma.

Qui di seguito riportiamo alcuni valori indicativi che possono essere ottenuti utilizzando le diverse ricette di mescola:

  • Durezza: da 65 a 90 Shore A
  • Ininfiammabilità: ottima
  • Resistenza all’urto:molto limitata dal 5 all’8%
  • Allungamento a rottura: dal 100 al 300%
  • Resistenza al calore:Ottima fino a 200°C. e per breve tempo anche a temperature più elevate.
  • Resistenza alle basse temperature: in genere i vulcanizzati di FPM possono essere sollecitati dinamicamente fino a -20°C.
  • Resistenza a ozono, invecchiamento ed intemperie: ottima
  • Resistenza all’irradiazione: al contrario delle aspettative, inferiore rispetto ai tipi di elastomeri convenzionali, per esempio l’SBR, l’EMPD, e l’NBR.
  • Resistenza chimica:
    • Buona resistenza a:
      Olii e grassi minerali
      Liquidi idraulici difficilmente infiammabili del gruppo HFD
      Olii e grassi siliconici
      Olii e grassi vegetali e animali
      Idrocarburi alifatici (es. benzina, butano, propano, metano etc.)
      Idrocarburi aromatici (es. benzolo e toluolo)
      Idrocarburi clorurati (es. tricloroetilene e tetracloruro di carbonio)
      Combustibili contenenti metanolo (mescole particolari)
    • Non resiste a:
      Solventi polari come l’acetone, l’acetato di etilene, il dietiletere e diossano
      Schirolo 500
      Liquido per freni a base di glicoli
      Gas di ammoniaca, ammine e alcali
      Vapore acqueo surriscaldato (scompone l’elastomero)
      Acidi organici a basso peso molecolare come l’acido formico ed acetico
      Acido clorosolfonico.


Campi d’applicazione

Le gomme fluorurate vengono impiegate soprattutto per la produzione di guarnizioni, articoli stampati e tubi che devono essere sollecitati fino a 200°C. e che vengono a contatto con lubrificanti, liquidi idraulici difficilmente infiammabili e agenti chimici aggressivi.

Impiegati nei settori IMPIANTISTICA, meccanica speciale etc.



   

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